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"…Bisogna
ricordare che è la presenza del popolo ebraico nella sua terra e in
Gerusalemme che testimonia per prima la santità del luogo nel quale
i cristiani nutrono la propria fede. … Gerusalemme è importante per i cristiani, oggi perché vi sono i
luoghi santi cristiani, ma anche perché in essa è “tornato” quel
particolare luogo santo nel quale il cristianesimo è nato: il popolo
ebraico, quel “seno di Abramo” dal quale sono venuti l’Alleanza con
Dio, la Rivelazione, le Scritture, il Cristo (“nato da donna” ebrea)
e gli Apostoli.
Ogni vero pellegrinaggio cristiano a Gerusalemme è oggi un
pellegrinaggio anche alla ricerca delle radici ebraiche. Ogni vera
conoscenza di Gerusalemme passa attraverso la presa di coscienza del
valore teologico, per i cristiani, del popolo ebraico, senza il
quale non è possibile una vera autocoscienza cristiana…"
cit. di Elio Passetto, direttore del Ratisbonne di Gerusalemme
– Centro cristiano di Studi Ebraici. Fonte:
“Testimoni nel mondo”, Massimo Giuliani, pag. 131, anno 22, n. IX-X,
1996
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